Planimetrie
Come disegnare una planimetria di casa tua (guida base)
Niente CAD, niente gergo da studio tecnico: come misurare una casa vera e trasformarla in una planimetria precisa che puoi davvero usare.
Decoreto · 30 agosto 2026 · 9 min di lettura · ogni fotografia è stata renderizzata per questo articolo
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Cosa ti serve davvero prima di iniziare a misurare?
Non servono strumenti da geometra. Ti basta un metro a nastro in acciaio da almeno 5 m oppure, meglio ancora, un misuratore laser: costa 25–40 € da Leroy Merlin, OBI o Bricoman, legge al millimetro e ti permette di misurare una stanza intera da solo, senza nessuno che tenga fermo il capo del metro contro il muro. Poi una tavoletta con pinza, fogli bianchi o a quadretti e una matita con la gomma, perché le linee le ridisegnerai più volte.
Aggiungi un rotolo di nastro carta e un pennarello per segnare i punti di riferimento a pavimento (angolo A, angolo B), e usa la fotocamera del telefono come memoria di riserva. Fotografa ogni parete appena l'hai misurata e scrivi i numeri sulla foto col dito o in una nota. Due ore dopo, seduto alla scrivania, non ricorderai più a quale rientranza apparteneva quel 68: la foto sì.
Lavora una stanza alla volta. Scegli un angolo fisso da cui partire e gira nella stanza sempre nello stesso verso (in senso orario è il più facile da tenere a mente), così non torni indietro e non perdi il filo.

Come si misura una stanza senza che i numeri vengano sbagliati?
Misura lungo il pavimento da superficie del muro a superficie del muro, non da battiscopa a battiscopa: il battiscopa sporge di qualche millimetro rispetto al muro vero e, sommato su tutta la stanza, quello scarto si sente. Per ogni parete prendi prima la lunghezza totale, poi spezzala in tratti fra punti fissi: angolo–bordo finestra, bordo finestra–bordo porta, bordo porta–angolo. La somma dei tratti deve dare la lunghezza totale; se sbaglia di più di 1 cm circa, rimisura.
Prima di fidarti di un rettangolo, controlla che la stanza sia davvero in squadra. Misura le due diagonali, da un angolo a quello opposto. In un rettangolo vero di 3,6 × 4,5 m le diagonali devono coincidere entro 1 cm circa. Se non coincidono, gli angoli non sono a 90 gradi: annota l'angolo reale invece di forzare una squadra sulla carta.
Arrotonda al mezzo centimetro, non ai 10 cm. Una stanza è fatta di più pareti e aperture misurate una per una, e gli errori di arrotondamento su ognuna si sommano fino a darti una pianta visibilmente sbagliata quando chiudi il giro.
Per le porte misura la larghezza del vano compreso il telaio e l'altezza fino al bordo superiore del telaio. Per le finestre misura larghezza, altezza e altezza del davanzale dal pavimento finito: quest'ultimo numero ti servirà più avanti se pensi di mettere un mobile sotto la finestra.

In che scala va disegnata una planimetria?
Per le piante di casa lo standard è 1:50: 1 cm sul foglio corrisponde a 50 cm reali. Una stanza di 3,6 × 4,5 m diventa un rettangolo di 7,2 × 9 cm sulla carta, e un intero appartamento sta comodo in un A3. Per una casa grande o un piano intero si usa il 1:100 (1 cm = 1 m).
Se quel calcolo ti rallenta, usa un foglio a quadretti e decidi che 1 quadretto = 10 cm. È meno preciso di un disegno in scala rigorosa, ma per uno schizzo di lavoro va benissimo, e potrai sempre ridisegnare tutto in scala dopo.
Questo passaggio sparisce del tutto se passi presto a uno strumento digitale: inserisci la misura reale di ogni parete e il programma scala il disegno da solo. Vale la pena saperlo prima di passare un'ora con il righello a fare divisioni per cinquanta.

Come si disegnano i muri perché la forma della stanza sia davvero precisa?
Parti dalla parete esterna più lunga come linea di base: disegnala per prima, in scala, e costruisci tutto il resto a partire da lei. Poi traccia ogni parete nel verso in cui l'hai percorsa misurando, punto per punto, usando le lunghezze dei singoli tratti che hai annotato e non il totale. È così che gli errori saltano fuori: se le pareti non si richiudono vicino al punto di partenza, un tratto è sbagliato.
Disegna i muri con il loro spessore reale, non come linee singole. In Italia un tramezzo interno in laterizio forato intonacato è intorno ai 10–12 cm (un tramezzo in cartongesso più o meno lo stesso); un muro perimetrale in muratura è in genere di 30–40 cm. Se salti questo passaggio e disegni i muri come linee sottili, la superficie ti viene più grande di quella reale, e la differenza si sente quando ordini il pavimento o dici a un'impresa quanti metri quadri sono.
Sullo schermo tutta questa parte è molto meno macchinosa di quanto sembri sulla carta. In Decoreto disegni i muri punto per punto, nello stesso ordine in cui li hai misurati, e nel momento in cui il tracciato si richiude sul punto di partenza la stanza si forma da sola, con il suo nome e la superficie già calcolata: niente conversioni di scala, niente calcoli d'area a mano.

Dove vanno porte e finestre sulla pianta, e come si segnano?
Misura la distanza dall'angolo più vicino al bordo dell'apertura, non al suo centro: la quota angolo–bordo è quella che permette a te (o a chiunque leggerà la pianta) di posizionarla senza tirare a indovinare. Le porte interne standard sono larghe 70–80 cm e alte 210 cm; la porta d'ingresso in genere è da 90 cm. Il davanzale delle finestre di solito è a 90–100 cm da terra, ma nelle case vecchie varia molto: misura, non dare per scontato.
Segna con un piccolo arco in che verso apre ogni porta e da che lato (verso la stanza o verso fuori). Sembra un dettaglio, ma decide dove potranno andare i mobili: una porta che apre verso l'interno su un tratto di 90 cm ti toglie tutta quella striscia di pavimento per qualsiasi cosa più alta di un tappeto.
Su una pianta digitale questo passaggio è un clic: prima disegni il muro, poi ci appoggi sopra la porta o la finestra e lei si aggancia nella posizione e nel verso giusti. Spariscono così i due errori più frequenti degli schizzi a mano: aperture disegnate della larghezza sbagliata e verso di apertura dimenticato del tutto.

Come si trasforma uno schizzo a mano in una pianta utilizzabile?
Quando il tuo schizzo di rilievo ha tutte le lunghezze delle pareti, tutte le aperture e il controllo delle diagonali, hai due strade oneste. Se ti serve solo qualcosa da dare a un'impresa per un preventivo, basta una bella copia in pulito su carta a quadretti con le quote scritte: gli artigiani leggono schizzi quotati tutti i giorni.
Se invece vuoi vedere davvero lo spazio prima di decidere qualcosa (se il divano ci sta, se una nuova porta blocca il corridoio, se attorno alla penisola resta abbastanza passaggio), ridisegnalo in digitale. Decoreto gira nel browser, senza scaricare nulla e senza esperienza di CAD: disegni i muri con le lunghezze che hai misurato, ci metti porte e finestre, e la superficie viene calcolata man mano, che è esattamente il punto in cui uno schizzo su carta di solito si ferma.

Cosa ci fai davvero con la planimetria finita?
Una pianta piatta e quotata serve per un preventivo o per stimare il furgone del trasloco, ma smette di servire nel momento in cui vuoi sapere se i mobili ci stanno. Una volta che la pianta è digitale, arredala con un catalogo di modelli 3D alle dimensioni reali che si allineano a filo dei muri: un divano da 2 m contro una parete di 3,2 m ti mostra esattamente quanto spazio avanza. Oppure consegna la stanza vuota all'intelligenza artificiale e lasciale proporre una disposizione di partenza.
Da lì, alza la pianta in 3D e percorrila. È qui che scopri i problemi che una pianta piatta nasconde: una porta che apre su un passaggio, una finestra che finisce dietro un armadio, un corridoio che sulla carta sembra giusto e all'altezza degli occhi sembra stretto.
Quando una disposizione ti convince, cattura un'immagine fotorealistica da qualsiasi punto di vista della scena 3D: utile per confrontare le alternative prima di comprare i mobili, o per far vedere al proprietario di casa o al partner cosa hai in mente invece di descriverlo. Alcuni render al giorno sono gratuiti; i crediti servono solo per le modifiche, le inquadrature aggiuntive o i modelli premium.
Quali errori rovinano davvero una planimetria fai da te?
Misurare sul battiscopa invece che sul muro è il più comune: sposta ogni quota di un piccolo scarto costante che si accumula lungo tutta la stanza. Subito dietro: dimenticare del tutto lo spessore dei muri, che gonfia la superficie e può far sembrare che un mobile ci stia quando non ci sta.
Dare per scontato che ogni angolo sia a 90 gradi è un altro classico. Le case vecchie in particolare sono fuori squadra anche di parecchi centimetri sulla larghezza di una stanza: il controllo delle diagonali di prima serve proprio a scoprirlo prima che ti tocchi ridisegnare tutto.
Capita anche di misurare il telaio esterno di una finestra quando serviva il vano (o viceversa), e poi le tende e i rulli tornano sbagliati; e di dimenticare soffitti inclinati, pilastri, termosifoni e armadi a muro, che mangiano spazio utile ma non compaiono se disegni solo il perimetro.
Ultimo: non scrivere le misure come numeri precisi nel momento in cui le prendi. Un «circa 3 metri» ricordato un'ora dopo non è una planimetria di cui fidarsi per qualcosa di più di una stima a occhio.
Domande frequenti
Devo disegnare la planimetria in scala?
Solo se ti serve per qualcosa di preciso: ordinare un pavimento, comprare i mobili, chiedere preventivi. Uno schizzo quotato a mano va bene come promemoria, ma la scala (1:50 per le piante di casa) elimina le approssimazioni non appena inizi a posizionare gli oggetti nello spazio.
Che spessore dei muri uso se non riesco a misurarlo con precisione?
Usa 10–12 cm per i tramezzi interni (forati intonacati o cartongesso) e 30–40 cm per i muri perimetrali in muratura, salvo che tu non sappia diversamente. Sono i valori più comuni nell'edilizia residenziale italiana e ti danno una superficie abbastanza vicina al vero per quasi tutti gli usi.
Posso disegnare una planimetria solo con il telefono?
Sì. Misura con un laser o con un metro, fotografa ogni parete con i numeri annotati, poi usa uno strumento che gira nel browser come Decoreto per disegnare i muri e sistemare porte e finestre direttamente dal telefono: inserisci le misure reali, quindi non serve nessuna conversione di scala.
Quanto deve essere precisa la pianta per un preventivo?
Lunghezze delle pareti giuste entro 1 cm circa e aperture di porte e finestre segnate correttamente bastano per un primo preventivo. L'impresa rimisurerà comunque in cantiere prima di chiudere qualsiasi cosa, ma una pianta approssimativa con i numeri arrotondati fa perdere tempo a tutti al primo sopralluogo.
E se la mia stanza non è in squadra?
Misura le due diagonali da angolo ad angolo. Se differiscono di più di 1 cm circa, la stanza non è in squadra e conviene disegnare l'angolo reale invece di forzare un rettangolo. Molte case vecchie sono fuori di diversi gradi, e conta per qualsiasi cosa debba andare a filo di due pareti.
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